sabato 24 gennaio 2009

da"PIU'ESSENTI"-"ALTROVE",viaggi,guide altre(agosto)
























BERLINO,CAPITALE DEGLI STATI UNITI D’EUROPA

“Berlino è la capitale degli stati uniti d’europa”
(Hervart,su Die Sturm,1924)


16agosto,Prenzlauer Berg


Berlino, è una città considerevole. La modernità ha preso piede

senza spazzar via edifici anche dignitosi, comuni a buona parte

della Germania, non ha sommerso tutto come da poche infor=

mazioni, si era voluto supporre. In un certo senso possiamo dire

di non averne mai avuto paura, ne’ preteso fastidio.

Siam andati quasi li’ apposta, ci siam solo accorti che non era

tutto cosi’.

C’è una differenza considerevole tra Postdamer Platz e

Prenzlauer Berg. Ma non siamo spaventati dalle architetture

High-tech, perche’ dovremmo?

Siam quasi andati li' apposta(ritornello)

Ma,a tutt’oggi(nous sommes ici)menzioneremo piu’ che mai

Prenzlauer Berg, in particolare sfiorando le zone

intorno ad Augustrasse, e ancora buona parte del Mitte,siam stati

sorpresi dall’estrema cura di ogni dettaglio, dalla sconfinata

attenzione al design(parchi, cabine telefoniche ,cassonetti, locali,

negozi, cappelli e scarpe dei giovani a spasso,etc. ).

Chiamatelo come volete ,ma l’accanimento sul particolare, e ,più

chiaramente, sull’oggetto pubblico,induce a un sobbalzo

continuo, se si viene da Roma.

Dove tutto è carnale, sudicio ,antico,ma senza alcun impegno

estetico; e parlo di un impegno, come evidente in Germania,

concernente la contemporaneita’-architettura, arredo urbano.

Un parco di Prenzlauer Berg ha sculture, astratte o figurative,

piccole case dipinte da street artists adibite a servizi, pubblici o

o no,del parco.

I centri sociali,colossali mura pitturate in toto da artisti di strada,

spolverano ben altra audacia se confrontati con i pretesi cugini di

S.Lorenzo, Pigneto,e poc’altro.(a Roma decidono solo i Writers,

ma la presenza sul territorio del colore volatilizza i confronti)

A Tacheles, in Oranienburgestrasse , tutto è colore e metallo

ardente.

Ristoranti e locali hanno illuminazione, esterna o interna, posizione

rispetto alla strada,sempre a un certo livello estetico,a forma

di nuova proposta,appunto.
Prenzlauer berg è il Pigneto Berlinese, ma potenziato all’eccesso,
è il centro reso più centrale del centro, come lo possiamo vedere
a Roma,a Firenze ,perché più propriamente tale nel senso di
occasioni umane(volti, personaggi, votati ad artisticità alternati=
va,undeground, cultura internazionale ed avanguardistica in
senso ampio), dove i “centri storici” , solo storici appunto, sono
culturalmente periferie di se stessi, e solo questo tipo di
CENTRO è centro, come il Pigneto è più centro di Campo dei
Fiori, dove galleggiano soprattutto zingare borghesi, elite
culturale livellata,caratteri improntati allo star-system e coatti al
limite dello stato delinquenziale.
Senza dilungarci-comunque, l’Unter der Linden ,il quartiere
Prenzlauer, sono centri storici comprendenti anche alternativi
arricchiti,freakkettoni imprenditori, quello che vuoi, ma nulla a
che vedere con la volgarita’ del centro storico romano , e con la
tiepidità culturale degli stessi in questo sito.
Comunque non ho granche’ timore a tornare nella mia città,
quell’humus quasi stercorario, a braccetto col bello cinque-
settecentesco, come defini’ lo stesso Pasolini, degrado e sublime,
quel clima che d’estate ti schianta e d’inverno ti coccola,
mi sono ancora relativamente familiari, per quanto non so,
e non è difficile trovare MONNEZZA pregiata per le arti.
“Io non mi sento italiano,ma per fortuna o purtroppo lo sono”
(Gaber).Resto , per ora, residente. Ma Spree-Utopist.


19 agosto,hostel DDR,Wriezener Kare’
La parola d’ordine è INDUSTRIAL.



19 agosto, Rosenthaler Platz ,Invalidenstrasse
L’investigazione ha condotto l’estasi. (cercavo una
Fahrradenstation ,bici in affitto….)Un’estasi stratificata,
mediata da un gusto, come detto sopra, sopraffino, il gusto per la
capitale europea, forse mondiale, del gusto(retro-sotto-
ipergusto?)
Locali, esperienza avanzata tra Invalidenstrasse e Chaussen=
strasse, Marcanns, assi quali tavoli innestati davanti al vetro
sulla strada, pareti verde pastello lontananza, color dei legni
blu klein o di li’, relativa mostra interna. L’intero crocevia
parla.
“Bella Lula, veritable citronnade”, cruciale incontro con il cibo
Berliner. Sorta di limonate, coca cola limonate(spezi?) bizzarre di
cui mai ho osato supporre l’esistenza.
Se è vero che l’orgasmo può farsi palazzo,da Marcanns
(genio del crocevia)si ha l’orgasmo della forma-bar.
Non vorrei proporle come banalita’,ma è un’evidenza,anche
le offerte gastronomiche sono superiori alla media, straripa il cibo
etnico, in quantita di punti e varieta’ di piatti , nazioni a scelta, mai
paragonabili ai timidi accenni della penisola.Impazzo per
questi banchetti-bistrot minimi a cielo aperto, fotogrammi
smembrati e ridotti a tracce del Cielo sopra Berlino(il” tenente
Colombo”parlava con l’angelo in queste sedi).
La bici è sovrana, volevamo farci Berlinesi in questo frangente,
(lo siamo a Roma,dove le due automobili a persona garantiscono
spruzzi di merda e teoria del ridicolo su chiunque pedali-giusto
sbattersi e URLARE diversita’ in patria ,a Berlino non sarai mai
l’idiota.
Ferro e vetro, acciaio e vetro-stazioni, sony center,ma anche
Edifici industriali meno riconosciuti, e risonanti-a spasso colori
delle abitazioni, blu con giallo ,rosso, verde, Bauhaus lascia un’
orma in alcune case del Mitte, puoi tracciare un diagramma identi
tario con le conquiste architettoniche del secolo ,anche antico(più
che altro musei), la via intermedia tra tecnologico e antico è
INDUSTRIAL, da zona industriale ontologic-rock,parallelo ed
evocazione di quel genere musicale di cui ho preso in prestito
l’etichetta , sorella spirituale dell’brano”From Her to Eternity”
di Nick Cave, che non a caso ha a che fare con Berlino, col film di

Wenders.Il ferro arrugginito dei camerieri
omini filiformi grotteschi e dei quadrupedi groppa-tavola da stiro
nel centro sociale Tacheles in Oranienburgerstrasse,è l'emblema di
almeno una parte della citta'.

Parchi, umili, vasti, collinari o con derive fluviali struggenti-
sembra un ancoraggio al classico ,al viaggiatore naturistico, ma
non lo è-degni dei loro poeti migliori,
Rilke, Holderlin, non so se sian mai passati di qui, degni dei
Montsouris parigini ,e dei più evocativi della capitale francese.
Ben popolati -e degni dei loro Dei,
che ora s’aggroppano in una dignita’ eversiva,suburbana.
Dell’arredo urbano ho gia ‘ accennato, non dimentichiamo l’U-
Bahn,ho planato dritto dentro i colori metro(giallo oro,arancio,
turchino,mattonelle lucenti simil ceramica che mai
importuneranno)gia’ a Vienna nell’U-Bahn c’erano i colori,
ma non un’ombra di questo stile, di questa “open mind”
internazionale ,da grande metropoli, capitale dell’arte ,aperta a
tutto, AUMENTATA quanto a eccellenza architettonica dal
cimento dei migliori designers urbani, recenti(con occhio
underground) e di poco in la’ del tempo(post bellici), dagli artisti
di strada.
Colore,un Re:un sindaco, un’amministrazione,che pare abbia
preso lezioni dagli artisti underground, ha dato carta bianca per
riarredare, certo, non è trascurabile ci fosse molto di più da
rivestire, a Roma l’antico è intoccabile e va bene, ma in periferia
si potrebbe fare molto di più,gia’ sarebbero indicati poteri
ai Writers.
Non voglio infierire sul mediterraneo, li’ c’è la natura si dice, ma
ma anche qui. La luce, gli odori ,il dio caldo, ma si badi,è una
totalita’ sensoria solo nel senso dell’antico, c’ è solo una cultura
dell’antico. Natura come Natura-architettura, natura come
“sistema”dell’antico. Prevale il moderno, Qui. Si persegue l’
intreccio tra i tre(industrial, high tech/ contemporaneo, antico)-
per quanto si puo’ dire sulla seduzione dei primi due,il neo
classico,il barocco berlinese non reggono il confronto con il
nostro antico…
Ma chi ci sputa sopra, al mediterraneo, è una natura TURGIDA,
quella del centro sud italiano,che in estate(quando non penzolano
sulla testa i ragni di un’afa insopportabile)rassicura, scalda, volge
al desiderio….
Qui il desiderio quasi te lo dimentichi…
Nulla di definitivo, come d i un istante e lasso temporale circoscritto
Del mio esser qui ,d’altronde…
Devi affinarti, per seguire Berlino, leggerla a dovere, un salto di
sensibilita'-in italia si è abituati alla semplice saperne da medioevo a
Ottocento, e con tutta quella bell’aria si ha l’illusione di non
dover conoscere tutto il resto. Berlino è non una citta’ d’arte, è
una CITTA-ARTE.
L’ambivalenza mi sia permessa, ma se l’italiano medio non sa di
arte contemporanea o non può capire Berlino, ci son più motivi.
Uno è che al liceo classico la storia dell’arte, come ogni altra
materia umanistica,si ferma a fine ottocento..Le istituzioni
scoraggiano in questo e in molti altri sensi:anche se stupido di
per sé, l’italiano medio non è incoraggiato. Per l’autore e per
i giovani artisti berlinesi le avanguardie storiche sono gia’
antichissime , l’italiano medio a malapena le balbetta…
Meglio evitare pronunciamenti sulla politica.
Comunque basta-ho gia lasciato intuire,al mediterraneo
i suoi modici pregi,ma esaustivi;son aree spazio-culturali ben
distinte,da pesi e bilance… L’ambivalenza sia scusata
come forma di analisi e desiderio al contempo…Nelle geografie
della speranza,anche l'incertezza è teoretica.


FACCE.(scritte sull’acqua, e su un fiotto d’acqua d’attimo,
ovvero un breve soggiorno e un ghermire espressioni a spasso,
nel MItte.)
I giovani “belli”, sono più “belli” di quelli italiani.
E’ il concetto di Bello espressivo, magari manca loro un cipiglio
una smorfia, un’impronta parossistica, drammatica , della
fisionomia,gesticolazione,che rende PIU’BELLI.Non verita’
eterne, e anche un tantino ovvio, ma E’ QUEL CHE
VEDO.Tenete a mente questo procedimento. Vero è che,
un meccanismo erotico rivelatorio, molte donne tedesche amano
gli uomini italiani per il motivo opposto per cui gli stessi cercano
loro.
In italia, ci sono molti piu’ mattacchioni evidenti, comici,
maleducati, in un climax teatrale.I tedeschi sono generalmente
più sobri, ma le loro menti più ardite, i loro gesti più fini.
Il maschio “c’ho il cazzo grosso”e’ difficile trovarlo. (non stiamo
parlando di qualche sparuto gruppo metal, ovviamente)Nei casi d
anarchici e anarcoidi, in ambedue i casi frequenti soprattutto da
noi,unaTrasgressione più urlata, più sfrontata esteriormente,ma a
anche vessata dalla volgarita’ o dalla ragione del gagliardo.Negli
stessi ambienti , più serii, e sembrano più gentili. Pare.C’è l’
impero dei cazzi propri. Non che abbia granchè da
controbattervi, a Roma anch’io sto sulle mie- il calore umano è
ben filtrato e dosato per eventi superiori,non trovi certo le signore
che per strada si preoccupano se ti è caduta una cosa, le stesse che
non sopporteresti altresi’ a parlarci, per più di un attimo.
Sintesi, meno parole,meno provincialita’, e un po’ più difficile
fare amicizia in effetti.






2o Agosto, Rosa Luxembourgstrasse

1)tavoli di legno con “vento all’interno”. eterno bistrot turco,

costituzione arancio.


2)scandalosa perfezione modernista di scivoli,passaggi

e ponticelli,trazioni ludiche, nel parco giochi dove i bimbi

vengono FORMATI all'oggetto

3.IL teatro di Oklahoma di Kafka. ”Partite tutti per Clayton"

il luogo dove gli artisti maltrattati a Roma trovano finalmente

posto,dove la diversita' non è marchio....

Da vedere,comunque qui sembra più facile vivere....

E la "contraddizione."?

ROM IST ANDERS?





NECCI


(diario dell'intento)




La verita' è anche PROFANAZIONE.

L'aspetto delle vie in musica COSTRINGE l'evento-cosa a un'intento

piu' simile a un'impresa che al normal passeggio per il corso.

Il rispetto per il proprio andare è societa-in-luce,tutto il bar,tutte

le lampade,tutto il tuo autodispiegarti in note rock PRIVATO orecchio,

tutte le donnine-vento che colgono il tuo esser raccolto ma in febbre,

tutti i colori berlinesi del locale italiano.

Spazzano via le ore che non si volevano piu' ripetere a memoria,

apprestano,al foglio,al testo.

Difficile dire,perche' non siamo quasi DA NESSUNA PARTE,in un

IO-spazio privato,ma il fuori non è affatto ostile,per una volta

di molte volte,qui al Pigneto.



foto Berlino:M.E,K.G.

da"PIU' ESSENTI""Aforismi,motti,beffe,sms"






















BELLA BARCA,sms e chouffillieries
(luglio)
















Ma l'era è striata?


Zio nulla sotto le tue nocche è preso da un infarto.


La merla è vecchia, cambiale l’acqua del cuore.


Le meringhe, dopo l’introibo dei, ai margini del pozzo di callide.


L’aia è infestata dall’avvenire di Leopoldo.


Peto è significazione.


L’impeto ha troni celesti.


L’io loda l’inerzia, quando non può bestemmiar la caraffa.


Astrologia fa rima con avaria-


L’ombra puzza.


E’ meglio un eutifrone in consomme’ che una candela sola in una botte,ndr.


Il gatto coguaro vede da vicino gli astri,mentre il pianeta procede verso la catastrofe



La merla ha l’intento marrone. Tanto va la vecchia al macero, che ci ripropone

l’ombra.






IL fiore dell’intento non puo’esser l’unico paravento .La maga soriana non ci insegna

voltagabbana.




12 ettari delle malebolge dove coltivare in pace.




Prometeo libera tutti.





Tetica del concetto atomico:

Tesi:la bomba è il senso di un Io che sa essere avversario.

Antitesi spalla della tesi e quindi non antitesi :la guerra atomica è solo un anticorpo

minimo del genio, che butta bubboni dietro il limite di ogni spartiacque.




La scorreggia del genio è un geroglifico

di mole ottava.

“ottavo”è la parete di suono dove dormono i

propri schiavi.

Lo schiavo, è la propria possibilita’ di agire

da soli, braccia, gambe.

Un erotismo alla rovescia, dove contano

solo i simboli. Nudi ,sotto le scarpe.

Tetici.Come il delirio, ma quello

sistematico ,dunque solo una danza di

flauti d’arti.



Aforismi della brava campagna.

Dove non c’è compagnia, c’è l’estro della penna.


Si compra un Dio per ogni treno che ti svezza le ali.

Ma non c’è durlindana per i tempi neri che un proprio impatto personale.










L’OLIO BRUNO DEL CONCETTO-harder
(agosto)













Una verita’ cantata è una verita’ in ottave, più di una verita’.



Dio è una mazza chiodata sulle parole dei più o un oboe che le sovrasti



Un Dio per cani illustrati(ritorno in italia).



La macchina del concetto a prensione INTERRUZIONI,dove si sverna

in un fa diesis o si ha estate in un’apocalisse.




Il coguaro degli aeroporti, l’essere contenuto in questa belva a cassetti

delle grandi attese, il gran numero ,le citta’ compresse in persone non disutili.




La fisionomia è lo schiaffo.




La Moira è un peto gradasso che sveglia troppo presto il postiglione del tempo.




La morte è un attributo di chi non ti ha capito-




La verita’ è il conflitto delle interpretazioni.





Senza seghe non avremmo il tipo dell’artista,ne’ le grandi opere.




Io sto a G. come il morto sta al morto.




A UN PITTORE ROMANO.

L’asma nervosa di C.è un bastimento carico

di….se stesso, a schiantarsi sulla pletora dei suoi falsi adepti.



La scorreggia binsweiger, corolla d’opposti fratellantisi,

è l’ultimo cardine del tuo sfacelo compiaciuto.








QUALCHE TRAMA

Heavy
(Settembre)

















La pornografia è il concetto-bomba di periodi carcerari, ma

votati ad una concentrazione e alla forma-attesa del dolore e della

Resistenza:ALIENAZIONE PRIMITIVA INDUSTRIALE.



L’essere è amore e distruzione.




“Wild” è la fuga dal guscio di noce.

Lo sappiam tutti che abbiamo una citta’ per evadere, una finestra per non ripetere,

“wild”è nudi in una stanza infuocata, e’ ballerini nella stessa, dissonanti melodie

tra pareti di un urlo, nella casa della VIOLENZA.



“E me ne andavo da quella Roma di religiosi, ebrei, cattolici, buddisti…..”

“E me ne andavo da quella Roma grassa, di vaticanisti del soldo smaccato”




Ritornare all’Io. Di notti e avventure.




Ci son critici che vogliono inumidirti ben l’ano per la penetrazione del mercato, è

meglio abbandonarli alla loro disperazione accademica nei tristi pertugi della vita

senza forma.






Zitta.

L’amore non è la perdita della ragione. E’ una perdita della ragione

ORGANIZZATA; un conato violento in una griglia di leggi emotive,morali.

“L’amore non te lo gestisci”.

Puoi gestire di non farlo nascere,se sei in altrui,e se sei da solo,SCEGLIERE CHI

e saper molti CHI NO.




L’impenitenza della solitudine non è delirio, ma un DERIVATO della noia, se sei

malato, se il sole è malato, se la sostanza della stagione ti ammala.

Occorre allora un Dio degli angiporti, e di zattere sopra le nuvole, per

rispondere piombo all’informe.




L’Io nel dolore, nella fatica ,è FORZA. Ma non demorde a quella fragilità

solo di nome, che consta di sensibilita’ e sensazioni. Anche questa una Forza,

per allontanarsi con più veemenza o per avvicinarsi con nuove energie.





Non si può dire nulla del cavarsi fuori della gente, finchè non se ne

trova di decente. E non è vero.




Nell’ira, nel dolore, serrarsi al minimo, aprirsi a un infinito

A macchie, a dettaglio .Un eroismo difficile, visto che ti solcano

le mani ferite inferte da chi ritenevi alleato inevitabile.




La Madonnina SA il sacro. Lo scroto ribollente, è il sacro, che chiude la scena.

Sull’odor di sacrestia.




Joy division .IL principio-andar-nell’abbandono, con un rinforzo di rischio.

scuro, perverso,gradino d’avventura, porta delle realta’ sfrenate.






Metal come concetto-BOMBA, per un’epica dell’ira.





Siam comuni di IO. Chi l’ha buttato non è piu’ in alto, è solo addomesticando foga

e contrasto.



Dopo una sega sei di cristallo. Un soffio di realta’ ti rompe.



Il tempo è un’attinia. Brucata dalle terre morte o da un cielo di inguini.

Estate 2008



foto di Salvatore Mauro,serie "fou mattatoio"

giovedì 1 gennaio 2009

DA ;PIU' ESSENTI;scritti varii ;ROMA,TEORIA,AFA,VARIEt;(luglio)primo capitolo tematico

LA POETICA DELL'OGGETTO TECNICO


(titolo detourne di una mostra in corso a

Roma)







La salasso temporis,ovvero l'accidentalita' della sfiga.Sfiga come Dio/Divinita'

insaccata nell'oggetto,da lodare bestemmiandola.Lode=ti odio,e ritualizzo il

mio odio con lo spruzzo verbale. Nell’oggetto tecnico(computer in rotta, telefo=

nino,bici a grande distanza da casa)s’annida il Dio bestemmiabile. S’è rotto… e

si sposa con la calura più inumana…

Una specie di calamita dell’indegno assembla il solitario e gli consente un’allegra

pausa all’istante di massima felicità’? Come farebbe senza un ricordo del

suo Dio da ammazzare? Della divinità sfiga? Un Dio nominale, un bell’orpello,

un rivestimento agile della cosa, che non ha nulla a che fare col Dio. Ma col

puerile corso dell’evento.Ci vedono tutti, ad accanirci con la sfiga. E’ il

concorso entis.E’ inevitabile che un alto abbia un basso. Beh, non esageriamo, non è

inevitabile.E’ un punctum.




Si può essere distratti, .ma è l’oggetto tecnico(si guasta il veicolo)che sceglie

da sé il tempo perfetto per la tregua delle gioie estemporanee(veleggiavi assorto

con brezza,sulle due ruote).

L‘oggetto tecnico è se stesso, naturalmente, ma se la porca temporalita‘(un grumo

di causa-effetto e nostra collosa attribuzione di tedio e insofferenza)va a mollo in

sfiga,non è impossibile sentirsi ripetere nell‘orecchio la frase:”Quando

comincia…”o Non c’è fine al peggio.” .Una situazione romana, .voi dite, con

l’afa a 41 gradi e poche forze in sella.

Ma l’ìra è il controcanto della situazione molle di gleba, di ciò che può

scagliarci davvero in basso, è un‘ira contro-oggetto, o per-oggetto, visto che

quest'ultimo è il tramite anche di buone avventure, se funziona bene.

L‘oggetto funziona/non

funziona è il supporto inevitabile della Ding fausta/infausta. Come sempre, sta a

noi essere pronti.L‘esser pronto ha il suo essere diluito, dilatato. E spesso la

dilatazione va a farsi ferire.

Ma è quella vista sulle altezze, che mai l‘uomo eternamente presente e

aggressivo,sempre pronto alla rivincita anche li dove si susseguono stelle, potra‘

sollecitare,nel suo alloggio minimo.

La struttura è lava incandescente,ma adattata al flusso dei venti.

Puoi essere teso come corda,ma devi anche cedere alla meraviglia.

E anche questo non è detto.La dialettica prassi-ebbrezza include l’oggetto

Tecnico,ma non è roba da persone ammodo,o da proletari molto,troppo pratici.

Non la capiranno.A noi di maledire stretti in una morsa o liberi nell’aria.

Che’ puo’ capitarci di stare nella stretta,ma molto dopo,anche giorni dopo,

sapremo mollare la presa.







IL DITISCO MINIMO
(heat)
appendice dialogica



L’uomo che spegne il ditisco minimo, non è ancora arrivato alla

definizione di fatica. Fatica , comprende l’eseguire, il trovare un nesso

effervescente, di soddisfazione , di autocompiacimento, ma essere

destriero delle tue particolari incombenze, significa accettare anche noia e

anti-stimolo.Ciò in particolare a causa di condizioni estremamente

sfavorevoli QUALI la massa d’aria compatta in estate. Non un giro di vite,

in altre stagioni e condizioni, un flauto per i climi temperati, da cui far

scaturire la melodia del movimento agile.

Fatica, il contraltare del solo ascolto, fruizione/immersione, o anche creazione

non sotto ostacolo.

Ostacolo, ditisco minimo, è anche una definizione di EFFICACIA.

Senza la FORZA, la resistenza, difficilmente si danno le imprese.

Come è indispensabile anche gettare i vestiti, e vagar nudi per casa, o

sfondarsi di musiche.

Fatica è un-essere-in- tempo, e non credo che la fretta sia solo, in negativo,

il dio contemporaneo ,la fretta è anche arrivare a dei risultati nei propri

tempi, non ostacolare gli altri, criticherete o amerete il concetto



di calor bianco, ”dove non c’è cerebro allo stato di calor bianco

non ci può essere sesso,contemplazione,arte”(il tempo assetato)

sembra spurio ,ma c’è anche per le azioni necessarie.collima

col calar di tono, la stanchezza, il desiderio d’evasione.;l’alienazione

talvolta sfiorata-la COMPENDIA. E non sempre e non mai, nel

capofitto brutto, la porta sull’irreperibile è fissa alla parete,

basta spostarsi di li’ a poco…

OTIUM/NEGOTIUM

(appendice storica)


Ci si risolve quindi ancor più in una triade privata.

Tengo aperto ancora il libro “il tempo assetato”,apprestato in un

periodo di grandi spostamenti, ad essi conforme.

Tutto intatto, per carita’, ma l’otium, folle ebbrezza ed esagerazione spazial-

musicale, ha un suo negotium nell’enorme “calor bianco”dell’

azione creativa architettonica(ad esempio nell’allestire una personale,

impresa non da meno delle napoleoniche, nel far quadrare tutto, nell’

orchestrare alla perfezione)-dell’organizzazione si era parlato, ma con uno

STRATO, in misura di quantita’ si tratta, in piu’,la categoria del MASSACRO.

-massacro/massima soddisfazione(i profondi artigiani)

-beghe(negotium con accentuazione di valore)

-la passione folle o sventrante, o mite ,dalle sette code

(otium con l’estro delle ambientazioni plurime e dei cinque ordini)



E,con allegria paonazza,ALLA FACCIA DELLA PSICANALISI






.



SOPRANNOMI





Un soprannome ha un derivato- è scientifico.

E’onomatopeico? No,è ottenuto per crasi, o sfasamento.

Elia Gelena, Nelia Zolpena, Stelvia Merlena, o soprattutto

Flavia Merlena, Elpia.

C’è un raddoppiamento, un’eclissi e un ritorno sull’aia.

Morzoneta, Dorzoni, Porzoni, zhebo mauro fa gabo maubo,

Gianarpo fa Giandrappo,da qui giaippe.

Costruisce un “personaggio”, ma non

è offensivo per chi lo deve indossare, mooolto

temporaneamente, come un abito da fiaba o una maschera

di carnevale, nominale.

Una presa pei fondelli, può apparire al primo supervisore

ortodosso, non proprio- è un erotismo del composto.

C’è anche chi non può indossarne, ma non è la malattia

di chi li deve indossare per forza.

E’ anche un modus di avvicinamento, avvicendamento,

una piccola risata chiusa in un cassetto, il nome,

che tu puoi aprire solo con la chiave magica, il significato

che ti porti nel cuore, che NON ESISTE.


VIA DEI CAPPI
(fenomenologia dello spirito riluttante)

La strada non si comporta male.

Rovescia i suoi ingordi raggi di luce su pareti ocra, arancio, in

una presenza-offerta, Roma colorata,savia d’impatti. Gallerie,poca

ristorazione, RESTAURATORI.


Uno studio di pittore, che lava apparentemente l’aria camuffata di

stantio, di polvere dei secoli, con la sua bocca, poco parlante, impastata

di pajata, coda alla vaccinara, gonfio e maleodorante dialetto della Roma

com’era, Trastevere in testa.


L’equazione sociologica inganna. Vera Roma=genuinità, poesia.


Le anime brulle e violente, Pasolini si adonterebbe(.), ma il nostro

marxismo chiacchierone l’abbiam lasciato sull’appendipanni di un po’ di

case fa, un minimo di colore nello spruzzo di sputo dell’invettiva,dell’

epiteto,che grazia la pancia,e non il cuore.


SPOSTATE dai loro negozi dove mobilio e varie, a itinerare per la via.


Lo studio è la “figura”del malcapitato, che riottoso ma benevolo aliena

Il proprio spirito(si, ci aggrazian le forme del dottor Hegel)in un TROPO

colossale di anormalita’ alla berlina.

Il suo studio conquide gran disordine, il suo costume di stravagante


(solo costume perché non sostenuto da uno sforzo identitario)

lo fa splendido bersaglio, e' la figura della coscienza infelice, il

suo Superamento dialettico accorda infelicità a sua volta perché

massacrato dai plebei, dilaniato da sassaiole, per cosi’ dicendo,che

son poi scherzi malvagi e botte, maldicenza, sindrome collodiana

dello scemo del villaggio come figura-incompiuta, ancora

a bozzetto, d’una più totale anoressia d’orgoglio, a detta:

non-violenza gandhiana.

Per carita’, come coscienza infelice ha anche le sue uova di

Pasqua, reddito la via popolata, può mostrare le opere.

Ma Bautasso, lo spirito non del villaggio, ma della Roma drogata

e truffaldina che attornia Campo de’Fiori, questa divinita’soldi,

sperma e sfotto’, non può perdonare un’anima apparentemente

candida, che si espone quasi con religioso sacrificio di se’ a

spintoni, beffe,e ANZITUTTO all’irrisione del capro espiatorio.

Intendo, emblema anche se non completo, di ciò che il volgo

disinteressato all’arte fa dell’artista. Ma non esageriamo.

La sua arte non merita quest’omaggio. Qualcun altro che lo ha

conosciuto, ha subdorato e reagito, a un destino del genere.

Questa è la figura dello spirito protratto in la’, che si esteriorizza

come autocoscienza solo nel suo uscire di scena.

Ma non vogliamo parlare di questo, il testimone è la figura che

da’ la morte ai lazzi, alle scene,al ventriloquio, è la figura finale,

Dell’annientamento finale.

La scena continua a sussistere in un polveroso non so più, è una

pallida inerenza di un passato ai cassonetti.

Non solo la figura finale, ma alcune figure di perpetrazione, il

delitto irrisolto, il celerino che non ha fatto il suo lavoro, e la

sporcizia continua dove non è stato stato al suo posto.

Parlo di Gillone pubens, la figura dello spirito autoalienantesi

in sperma fetido di se stesso.

Ogni parola è sperma. E sodomia verbale, mentale.

Il volto un po’ scimmiesco, un po’ accellerato da occhi

splendenti.

Il coatto creativo,notti e grande sicumera, non tutto a posto

quanto a verità civica.

Non è solo competizione,è la massima potenza e il massimo

splendore dell’”Io, il Meglio”. Una sicumera a tanti cara, nel

popolo, ma anche dell’ambiente artistico.

Quest’uomo ha una sua fosforescenza, Dostoievskij gli fa

quasi una….

La sua alienazione è l’incarnazione del dolore sublimato e reso

splendente di tutti i coatti romani.

E’ il migliore, ma per questo il più aberrante.

Lo Sperma è come un sole sospeso a mezz’aria sopra di lui,in cui

trasferisce la sua mente e il suo cuore e prende potere per le

migliori azioni.Come nei cartoni animati?

Si,dell’inferno. Nell’inferno di Disney mai vi sarebbe stato posto

per una figura cosi’ titanica.

Si esteriorizza, trova la sua fede, nel capro espiatorio, come

abbiamo gia’ detto. E’il capo di una ciurma irrisolta, di figure piu

piu’tiepide e bonarie, ma irrimediabilmente torpide nello sguardo,

nei pensieri e nelle intenzioni.

Il sole dello sperma, della merda del turpiloquio, gli ispira sempre

una preghiera diretta alla sua città,questa”Sodoma”(dei

sodomizzatori)ma anche “Gomorra”( fino a un

certo punto)Roma “ladrona”mai nel senso di Bossi, ma di un

cuore che batte all’estrema destra dello spirito, nemica della

controcultura,delle avanguardie, del suo strascico nei

neoalternativi cibernetici,

emblema di questa capitale berlusconiana o fascista, cieca allo

spirito libero e alle innovazioni.

La sua figura è lo stadio finale, dell’inimicizia con tutto ciò che è

artistico nel senso più vero.

E’ la figura dell’ignoranza romana, lo spirito appeso ai panni

gocciolanti nel cortile interno.

Gli altri sono irrisorii, memento pubens in ogni caso speculare ma

MAI cosi’ evidente,cosi’ rifulgente.


La figura che da’ la morte,autocoscienza LATITANTE-

Il PITTORE,coscienza infelice destinata ai soldi e alle bastonate,

“cappellarizzata",come vuole Gillone,l’autoalienantesi.

Convivono,ognuno ha il suo stadio estremo,nella separazione,e

nel disgusto di chi non capisce ed ascolta.



Ps.La Roma “democristiana” di Campo de Fiori ha comunque il

suo posto.Si trovano arricchiti,galleristi,buddhisti,cristiani e

delinquenti.

Non c’è spazio(forse?non ho potuto vedere)per figure critiche,

sono fuori dal commercio,dal ben vivere e dal Buddha-Cristo

che immola questo volemose bene necessario alla prosecuzione

del rito dell’arte per TUTTI e per nessuno.

(.)a parte che si è ricreduto

Estate 2008 SEGUE



foto:Angelieri

venerdì 26 dicembre 2008

AGGIORNAMENTI II,POSTFAZIONE MINIMA,26 dicembre

Operazione anche archeologica,di riunificazione reperti,(oltremodo il 40 per cento del testo è andato perduto)anche se puo' sembrare curioso dopo solo 2 anni.I temi,comunque in certa parte confermabili,sono a tutti gli effetti quelli di due anni fa.Nascono da convivenze,da solitudini in convivenze e negative connivenze,a tutt'oggi liquidate,e da un'intercalare appositamente polemico,da polemista di quotidiano quanto a tono e sgusciando via totalmente nel contenuto,quindi alfine,nel tono.Oggi sarei piu' disfattista,piu' felino,l'ho detto ,in ogni caso non indulgerei a spiegazione.A questa pedagogia negativa.Ma era,sia pur in controfigura,un'intervista.Benche' ci si badi meno,si sollazzi si transvoli su quegli stessi temi,certe cose sono presenti,e possono riafferrarci,se si toccano,o meglio si va sbattere a capofitto in uno di questi temi vaganti.Il testo"da stato d'allerta"permette di scansarlo con nuovi testi in stato"di pace o ebbrezza"ma lo stato d'allerta è onni presente,lo riceviamo solo da piu' lontano.Certe cose sono cambiate,certe affatto,forse ci stiamo occupando piu' di"anders",di tutto cio' che è altro,a livello di presenze ma anche di istituzioni,senza misconoscere,il loro carattere di MINORANZA.Nazioni,quartieri,locali.Apologia dell'opposto è un testo sul Brutto,sul sociale sbagliato,quello che non si vuole.Quindi pesante perche' si parla del cattivo odore.,Con esso si puo' dire,con Adorno,"che cio' che sta al fondo "del saggio"è thesei,la societa' sbagliata".Qui,ancora,con Teddy Wiesegrund,davvero "la legge formale piu' intima del saggio è l'eresia",o in particolare,la rabbia che la promuove.Il Tempo assetato(estate 2007)libro su Arte e Contemplazione,è interamente propositivo,il linguaggio cambia,ci si occupa di profumi,ci si è lasciati alle spalle la famosa muraglia dell'estetica mediocre,si torrentizza,sfodera chiose incantate,fa festa.Il testo che alleghero' ,l'ultimo,è proprio un' altra cosa,ma discende dal secondo e amplia temi del primo.Il crudo isolamento di questo libro(non che ora si faccia baldoria,ma ci si è un po' specializzati)è,comunque,VERSO QUALCUNO,e verso qualcuno con cui con cui si era in compagnia che ti faceva ancor piu' sentire l'orrore di tutti gli altri qualcuno-orrore,in modo piu' disimpegnato e rilassato,sempre presente.Il mio libro piu' punk quanto a spirito ma da un punto di vista stilistico piu' progressive,è tutto contenuto nella frase"Se si è costretti a mangiare troppo mondo,ci si trovera' a discettarne piu' del dovuto".Puo' darsi che sprigionare le forze insite in questo testo sia stato giusto,puo' darsi no.Ricordatevi che era una resa dei conti.L'antipatia cordiale
per la totalita' kitsch è tuttora piu' che cordiale,piu' gentile se vogliamo-il principio-leva non toglie il concetto che si "frequenta"anche chi non ci piace,ma SENZA ESAGERARE.Questo il senso di quest'aggiornamento.Poi esiste la superficie,dove ci possiamo muovere in ogni caso.Che "un favore poi non si nega a nessuno" "solidarieta' organica"era scritto in alcuni frammenti,e chiarisce ancor meglio "la differenza introvertiva",e cosi via.Non vano ricordare la frase che mi ha fatto reinnamorare del libro,che prendeva in prestito forme hegeliane per stravolgerle,"dove il particolare(che qui sta anche per la persona particolare)s'intreccia all'universale,con uno SCARTO".Lo scarto è la novita' contenuta nei miei testi,l'"altra parte"scartata dall'editoria tradizionale,che continua a fare scelte ordinarie.

giovedì 25 dicembre 2008

ESTETICA MEDIOCRE -Per una teoria dei Molti,terzo capit.diApologia dell'Opposto,II parte

EUTILIO EUTERPO:"Quindi,quale scelta indispensabile,segregatezza,aspra selettivita?"
ANGELIERI:"anche e non necessariamente.Se uno mangia troppo mondo,si trovera' a discettarne piu' del dovuto.Ma è indispensabile.L'ideale sarebbe qualcuno con cui vuoi davvero dividere la vita da portare sempre in giro per appoggiare la sua immagine,quale decalcomania,sugli spazi vuoti,oberati dal frastuono assordante di quest'umanita' sgradita.A propos di aspra selettivita',voglio ricordare che noi non siamo qui solo per questo,e se qualcosa s'issa al di sopra dello spesso strato di bitume caliginoso del Brutto,la preleviamo e la mettiamo in saccoccia.Purtroppo diviene obbligatorio inamidare categorie sociali,prestar fede ai cosiddetti preconcetti.
E.E:"LE categorie sociali cui alludi,mi pare che ne abbiamo gia' parlato,questo tema del preconcetto,che viene tanto avversato,come ovvio,dalla cultura del politically correct,di pari passo con le idee di tolleranza sociale,della diversita',etc.Amplia."
A:"poco da ribadire,c' è un ipernervismo del disdicevole che porta a preservarsi,a codificare i nemici,ad essere con piu' veemenza propri amici,dedurre da una somma di casi,tener presente che c'è un meglio del peggio ma in certi ambienti è sempre da evitare.Il sapere dei preconcetti è un sapere sociale,ma anzitutto identitario.E formalmente,ripeto,un atteggiamento corretto,gentilema sospettoso in merito all'accesso al territorio,sacro e impuro,dove si collazionano i riti piu' forsennati e si lascia vibrare una passione non facile da interpretare con l'aiuto di settimanali illustrati.
"So di essere una pecora nera....e azzurra"(Sms di un ascoltatore di Radio Rock) ,Saro' sempre la pecora suddetta per qualcuno,anche se molto lontano da qui.L'umanitarismo ha i suoi dei,io osservo i singoli volti.Un'idiozia settoriale,dove si confondono geografia ed esprit individuale,mi costringe a scansare il concetto di tolleranza universale,per riservarlo a chi davvero se lo merita.Vi sono immigrati che non sopporto,altri che non solo tollero,ma accetto volentieri.Poi è scontato si debba dar loro giuridicamente una possibilita',ma
costituendomi come minoranza spirituale,gruppo invisibile,penso che siano piu' tollerati loro di me e dei miei affini.Esiste un feticcio del diverso tollerato,dove AlTRE diversita' non sono tollerate dagli stessi "diversi"geografico-etnici.L'immigrato albanese,figlio di una cultura americanizzata,per risposta ai regimi dell'est,totalmente appiattita e ligia ai miti d'oggi,storce la bocca di fronte a qualsiasi sperimentazione individuale(capelli,cappotti)che devii dalla sua normalita'(basta vedere come ti guardano per strada),cara soprattutto ai coatti di destra e a buona parte del proletariato e/o,con altre forme,alla borghesia benpensante.Dunque il diverso ghettizza il diverso,con uno sguardo,dove la prima diversita' è solo superficiale,economica.Gli stessi,ma deviamo ad altre attitudini,possono compar ire come prescelti nella gradatoria del bello "topico".
Il Bello "topico",pilastro dell'estetica mediocre:il calciatore,il modello,l'attore hollywoodiano,che semplicemente non è universale perchè ci sono donne che non lo ritengono tale.E noi contiamo su queste.Basta spostare un po' lo sguardo,altre nazioni,altri quartieri...
COSA E' SEMPLICE, COSA E' OTTUSO?
COSA E' COMPLICATO,COSA E' REALE?

e vedere "ALTRO"!!!
E.E:"Daccapo alla donna.Si enucleano dunque di nuovo valori di bellezza"
A:"COme uno struggente brano dei King Crimson puo' incenerire una melodia da tormentone estivo,cosi un solo volto puo' spiccare da lla massa liquida di vane strappette.Non me la prendo con l'amore comunemente inteso,ma esiste un'altalena cosciente tra cio' che si ama e cio'che si disprezza,dunque l'amore è dialettico alla Distruzione.La Distruzione poi ama cosi follemente i suoi intervalli,soste per un sorso di vento...
E.E:"Ma ,nello specifico,l'estetica mediocre,se permetti una formula,ha sbocco in una "fuga a due voci?"
A:Non so se voglio dire di piu'.Nel mio caso,la speranza è data dove non vi è speranza alcuna.Dove non era piu'dato sperare,intendo,costruire ponti e castelli per un volto...
E.E:"Nel ritratto di un'artista da giovane di James Joyce si parla della metafora dell'esilio,assieme,probabilmente ,alla maschera,come soluzione esistenziale per l'artista,incompreso in patria o nel mondo.E' la posizione assunta nella fuga,solitaria o amicale,dall'estetica mediocre?"
A:""silenzio,astuzia,esilio"
il primo allude alla maschera dell'artista,"lotta"marginale,implosiva,non contundente.Quasi cortese.Cui ho accennato piu' volte.Ma nemmeno "astuzia",non è poi il termine esatto,parlerei di accortezza,di gestione della propria diversita'.Esilio,senz'altro,a meno di una societa' redenta da una rivoluzione che non ho nemmeno la forza di sognare,e cio' che lo brucia e lo redime è un amore da rifugiati"

Inverno-primavera2007

ESTETICA MEDIOCRE- per una teoria dei Molti,terzo capitolo di Apologia dell'opposto,I parte

EUTILIO EUTERPO:"Come si ambienta il concetto di kitsch fisionomico e vi sono luoghi deputati per la bruttezza umana?"

AN/GELIERI:"La citta' è tentacolare fino a un certo punto.Ma lo sguardo ne è talvolta reo ed insigne suddito.Ogni sguardo si coagula nel volto che ci recluta,chiede ad alta voce di essere notificato.Colui che gioca alle facce finisce in un Maelstrom.Deve,deve,vuole spremersi in quella luce manigolda.E puo' anche trovarsi a fare i conti con il peggio.L'autobus è forse il luogo dove i proiettili dello sguardo penetrano meglio nella carne viva della Bruttezza.La Bruttezza puo' essere un dato meramente fisiologico,ma è anzitutto un nesso animale,formale,sociologico,un ponte tra la propria generosita' nel distribuire un senso all'ipotesi vivente che ci sfila addosso,a pochi centimetri,e la propria gioia stizzosa di scapparne via.L'autobus è il caso dell'"a pochi centimetri".Poi vi sono strada,situazione sociale,presenza.A fornire chiarimenti sulla Bruttezza:la raga zza non è BRUTTA solo perchè ha una brutta faccia,ma perchè è un topos,sisma per noi asincronico,e l'incarnazione di un banale ben circostanziato socialmente,rafforzato esteticamente,dove storia personale,culturale,schifo,si dan la mano in un"volger via dello sguardo".L'ovunque o il mai sono risposta alla sua fame di luoghi deputati.Il disprezzo va a braccetto con l'Utopia,la speranza di volti migliori:la frizione tra pessimo e inutilmente anelato crea il concetto di Kitsch fisionomico,che,come credo,dovremmo un po' meglio spiegare."

E.E:"Puo' dare una definizione,in concreto,anche sbilenca,di questo concetto?"

A:"La prendo un po' alla larga,e spaziando storico-geograficamente.In una citta' come Roma,sciatteria e sguaiataggine sono sempre in mostra.Come quadri da stanza d'albergo,i coatti,ben addobbati di fresco,con vestiti di serie,scarpe da ginnastica tecnotroniche dal design vuoto e appariscente....La fisionomica e' un tutto che coinvolge anche l'abbigliamento,una specie di"aura"della persona,un'aura a strati ma percepita d'insieme,come se in un volto fossero gia' leggibili gesti e frasi potenziali di chi ci e' davanti-pur muti gridano il loro"tutto",la loro vita fondata sull'ignoranza che vuole la propria ignoranza,e su valori(o pseudo-valori)totalmente antiartistici,perchè massificati,omologati,o semolicemente,e questa e' l'addizione estetica,di "cattivo gusto".E per quanto possiamo,tra i piu' estrosi,trovare pure soggetti divertenti,le loro vite sono per noi una camicia di Nesso se solo pretendiamo di indossarle.Ma non solo i "burini",core de sta roma croce e delizia,ultras e teppistelli di borgata,si fanno testimoni di quest'educata,deambulante smorfia:si potrebbe parlare di vaste categorie del sociale,dalla studentessa calabrese di diritto estremamente sciatta agli yuppi pelati e rimorchioni,alle signorine tecnocasa perfette ben modellate in legno e pietra,alle madri di famiglia della piccola borghesia piu' ingrata e tanti immigrati slavi che hanno fatto dell'odio della diversita'(li turba?) e di una filosofia miserrima di normalita'piccolo borghese il loro gesto rituale....

Ma andando avanti si potrebbe spaziare fino a pervenire all'abisso:il kitsch fisionomico,infine,non è altro che lo scarto critico che la persona selettiva o appartata richiede a se stessa per confermare la propria sovranita' o eccellenza.Il proprio gusto,ormai sputato via da tutti i calendarii,si riafferma per distinguersi da cio' che non lo vuole.Chi poi non distingue tra se' e cio' che non ama,non sa di cio' che non lo ama e non lo potra' amare mai,e incede accecato come l'adolescente che tutto si recrimina e invidia il presente pieno,ma vuoto fino al deserto di anime ben pronte al vituperio.

E.E:"A parte il tema del "passante",affrontato finora,mi pare che di estetica mediocre si possa parlare anche per molti prodotti/sottoprodotti del mercato musicale."

A:"In particolare della musica pop.Cio' che leggi nelle facce,per avvicinare il piu' possibile i due temi,ha origine in:pessime canzoni e pessimi programmi televisivi.(poi c'è altro,di etico,economico,ma vogliamo badare al suono).Quanto ai secondi,non ho quasi piu' menzione ,perche' non ho la tv a casa,un anestesia

totale di cui molti eretici han trattato,Zappa,recentemente Caparezza.Bisogna stare a sentire questa gente,se no si finisce in discarica a masticare immondizia,sono i cassonetti lo spazio adibito per il sottobosco/sottocultura di queste presenze imbarazzanti,dai piu' incoronate.

Gli esempi sono sotto gli occhi di tutti,o nelle loro orecchie,basta entrare in un bar o in un supermercato,tutto cio' che è in vetta alle classifiche è terra bruciata e fa veramente male al cuore.Sulla vetta del monte immondizia ci metto la musica"leggericcia"italiana in bloocco,la consorteria bieca delle rime facili e prive di nerbo,Tiziano Ferro,Elisa,i consacrati al festival di Sanremo,che par sacrilego chiamare musicisti.L'Fm impazzita,a parte sani casi di radiofonia alternativa.Musica che col suo "carezzevole"sdolcinato e retorico,appiana e livella i contrasti,nega la contraddizione in uno stucco di frasi a vuoto,esperienze per generazioni di plastica,serve;tutto l'orecchiabile annulla l'emozione reale,l'urto e la frenesia liberatoria,la forza e la rabbia,l'eroismo,l'odio e la passione veri.Naturalmente tutto questo non avviene

con quella musica che ha dalla sua un discreto successo di pubblico,ma portavoce di emozioni piu' forti,trasgressive e anticonvenzionali,piu'sporche,violente(?) e percio' dotate di "stile".Il concetto di "stile" è la chiave di volta,chiamatelo classe,verita' espressiva,forza,quello che è.

Progressive,heavymetal,dark,punk,ska,sembra sterile esclude reanche l'elettronica,ma non devo star qui a enucleare tutti i generi,esprimono un dissenso anche solo formale che apre un varco utopico nella muraglia dell'estetica mediocre.Un'utopia un po' sbreccata,rabberciata,la possiamo gia'trovare nel"tutto"fisiognomico di chi venera questa musica,e nei loro abbigliamenti,anche se non sara' l'aspettativa realizzata,nelle sue forme piu' evolute,è anticonformismo.Le discoteche che alloggiano questi generi musicali,si popolano di capelli lunghi,sorrisi sardonici,sono in mostra volti che ostentano maggior senso anarchico e piacere di e stessi.Gia' meglio di una perfezione linda,serica e impacchettata a festa,quelli che chiamavano "fighettini",ma è un fenomeno assai piu' esteso.Per coraggiosi.
E.E:"Oltre a queste figure a valicare i confini dell'estetica mediocre,quando,per strada o nei piu' vari ambienti,tu pensi all'Utopia avverata,una comunione di mondo ed Io?"
A:"In un corpo e in un'anima,qualcosa di "Bello "esiste.L'atopia la sperimenti nel fosso della mala presenza,nelle malebolge.Naturalmente,nella scatola ottica bisogna consultare la voce"sincronia".La"bella passante"calamita di sterile o usuale pellegrinaggio,rompe la scatola dei nomi e delle voci,ma deve poter abitare in noi e noi in lei.Grazia e coscienza critica sono qualita' esterne all'estetica mediocre."Ritmo""naturalezza" "ma additare specificamente queste qualita' non solo mutilerebbe una descrizione del molteplice, si rischia di perdere la sostanza,che è anche sociologica.Una pletora di congetture sull'appuntamento mancato,la donna ideale,la' dove sarebbe"naturale"(ma c'è sociologia,cultura)seguire il primo corpo a suscitare desiderio,qualsiasi donna"bella"dunque,quando a equilibrare un'incontro totale,o anche solo EQUO,premono ben altri fattori.Le fasi del NO.A una fase del si,sono gia arrivato,ma non è necessario dire di piu'.L'utopia avverata,comunque,sono gli amici,è la donna,non la societa' come la vorremmo,perche' si sputano i propri desideri dove si puo',e "spira aria di riserva"dove le recinzioni sono invisibili,e siamo Dentro a contatto con il disdicevole,e Fuori nelle Alleanze,perche' possiamo eludere la solitudine e chi non vogliamo."Minoranza"è una teoria delle Alleanze,che possono essere anche solo presupposte,non praticate.Possono anche buttare bubboni,ma anche questo fa parte del gioco.L'interazione,sia pur temporanea,con cio' che non amiamo,è parte necessaria,praticare la societa' con propri piedistalli o argini,socievoli ma senza troppa confidenza,perche' la maggioranza è una cattiva minoranza."Into the wild"cito il film di S.Penn,ma in coabitazione:un po' con voi un po' no.Ma su quella colonna sonora ci sarebbe molto da dire....


(parti non reperite,continua)

E.E:"una fetta di "pars costruens"è molto chiara,ma ora vorrei farti ancora il pizzicorino sul Brutto.E le veline?

A:Dopo una introduzione teorica,cambio leggermente tono.Perche' Lilla Zacca,Caciabrocca,Duoda Zolfreda sono passate davanti ai miei occhi,le more romane,quelle dal muso affusolato,cosi simili a un cavallo.C'è una cavallita'"romana.Veline?Per quel che so è un pacifico esempio di"bella"per l'audience,che per me risulta cacofonica.Che belle mossette....E sottolineo che non c' è un'attrice,nel panorama tele-cinematografico italiano,che meriti il passaporto per il mio apprezzamento.Cosi' venerate,come tutta la manfrina della tv di costume,di holi'ud.Se frequentassi una velina.Qui si saggia il mio contegno verso questa umanita' poco entusiasmante.Un'ipotesi fantasmagorica;mi figuro le prime briciole di conversazione"Cosa fai"non va"chi sei"che viene fuori,ancor meno.Allora legge una rivista illustrata tipo"CHI"o "NOVELLA DUEMILA"e alla mia prima risata crudele scoppia un litigio.Seguono anche schiaffi,calci in culo.Ma l'ipotesi svela la sua oziosita'.Sia io che la velina sappiamo gia' da molto prima che non potra' iniziare nulla,quindi avrebbe senso se fossi un situazionista,un ex-surrealista violento,in cerca di petardi verbali da gettarle o di peti a interrompere una frase.Ma sono piuttosto riservato,e corretto,anche se in situazioni particolari ne vengono fuori delle belle.Troppo sana è quella scienza dei confini,che,di soppiatto,e con amici monelli,puo' essere infranta.

E.E:"Per tornare meno lucidi,cosa puoi FARE perche' il mondo ne faccia a meno?"

A:"Scusa,ora vuoi fare,come detto,il terrorista avantgard,che ti ripeto,è annesso e connesso,ma tutto cio' va accettato(reale è razionale?reale è reale),criticato,vissuto dal di dentro e dal di fuori sempre tornando a se'.Ma...si puo' spegnere la tv,Farla spengere,dare anche fastidio,scrivere un cazzo di libello,ma l'essenziale è che tu sia testimonianza,inizio e fine.Senza bastonare in bocca nessuno.A meno che non te ne arrivi una in faccia,e con certi manigoldi di dove so io,c'è sempre questo rischio,si restituisce con gli interessi.Per i propri diritti si puo' gridare,per i propri piaceri mandare al diavolo,ma la datita' E'.

E.E:"C'entra anche la subcultura italiana,anche per quel che riguarda la conoscenza dell'arte,specie contemporanea,con tutta questa venerazione dell'antico,del figurativo?"

A:"Qui si va da tutt'altra parte,ma spendero' qualche frase anche se ci sarebbe da parlare a lungo.Dubito che il BRUTTO non abbia sue forme e risonanza anche nelle capitali europee.Pero' c'è una differenza.Il popolo romano,in particolare,ama tutto cio' che sollecita i sensi nel modo piu' elementare:"Aho',è un lupo"dove non c'è un lupo."ma c'hai fatto,no fai le cose fatte bbene".E' ovvio c'è una subcultura nell'apprezzamento dell'arte quasi esilarante.E drammatica.E l'estetica mediocre è qui l'estetica dell"eterno andare a ritroso".La vecchia citta',il rinascimento,il barocco,"Disegniamo da bravi in coro il paesaggino"L'ignorante vero è rimasto a secoli fa in fatto di arte.Poi è telematico,perche' è un futuro che permette e giustifica quest'ignoranza.Ma sarebbe talmente lungo,e poi...,su altri binari,completamente...Qualcosa la dico:Internet,se praticato dalla fanciullezza e senza aver praticato buoni libri,fatto certe esperienze,è un surrogato culturale e nocivo per le nuove generazioni.Un'ottimo strumento,invece e addirittura un anti televisione e fai da te culturale per schermo e testi se ben gestito,per chi ci arriva TARDI,e ne ha gia fatte di tutti i colori.In merito al ritardo generale,educatori,istituzioni,dovrebbero fare qualcosa,ma a questo punto dovrebbero COSTRINGERLI,perche' la massa è ottusa e chi è al potere,anche nella sinistra,non vuone disturbarli piu' di tanto,povera gente....Qualcuno c'è che si da' DA FARE ma non si puo' abolire il cattivo gusto se le istituzioni stesse lo ALLATTANO.

(.)estetica mediocre è una formula coniata da Salvatore Mauro,in fase di trastullo e ipotesi di stesura in comune di questo o un altro testo.L'amico poi,per varie ragioni, si è defilato,d'accordo sul lascito,mio uso privato del termine.

SEGUE

Inverno-primavera 2007


domenica 14 dicembre 2008

IL SEME SOSPETTO,onanismo/parti secondo capitolo Apologia dell'opposto

EUTILIO EUTERPO:"C'è chi parla del "sesso solitario"come di un'esperienza potenzialmente"autistica".Posto lo scarso interesse che hanno per me,presumo per entrambi,queste conclusioni,cosa risponderesti a questo tipo di affermazione?"
AN/GELIERI:"Esordirei riportando un passo di un mio discorso tenuto l'anno passato presso l'universita' di Angeglieria,dove mi venne rifilata una domanda simile.li' trovai efficaci risposte,e dopo averle lette,mi riprometto di commentare e ampliare quanto possibile:"L'onanismo permette di raggiungere ALTRI;ed è comunque un "tenersi in lista"per quel che concerne un prossimo,augusto,e ben invocato,legame.Quando uno è nervoso e colmo di stizza passa ad un altro registro,quello degli occhi che brillano e del gioco,esausto ed esauriente insieme.Ma la donna non è negata,se procrastinata NON elusa o esclusa,il fine è mantenere un buon equilibrio col proprio corpo ormonico-dionisiaco e autonomia di scelta.Solitudine come "ce la faccio da solo" e se girano squinzie non devo certo piagnucolare per un corpo che non mi si addice"rispondendo alla domanda comportante un dubbio su un triste isolarsi come a inquietudini da vecchie tardone.
Don ne che scansano il piacere solitario per paura di apparire indigenti.In uno stato normale ,non di abbandono,non è serio.Certo che con l'altro puo' essere meglio;(a parte che si puo' discutere anche di questo.Ricordate Guccini:"mi diverto piu' a masturbarmi,o al limite,a scopare"?)Credo in vasi comunicanti,e la "fantasia" nel senso di "lista d'attesa" puo' essere anche un piacere provvisorio come canto,ballo,parlo da solo.C'è chi ha una fifa fottuta di non poterlo piu' fare con altri,di ripristinare una pratica adolescenziale.Non voglio stare a fare la predica da rivoluzione sessuale di un rapporto sereno con la propria sessualita',ma,come detto,se non vuoi prendere la prima cretina sotto la tua ala,e in assenza di veridici traumi,puoi foggiare uno spazio individuale,interno,esterno,di idee e di carne,per non dare la merce alla prima arrivata?Ci rivolgiamo sempre a un bigottismo dei sostenuti,a tabu da parata-è anche STRATEGICO in senso superiore,e non tattico(premeditato e furbo).Ho un modo per divertirmi,per sognare,per Uscire,perche' no?iN ogni persona dotata di senno fantasmagorico vige un principio autoerotico.Chi ha paura del fallo mannaro?Non devo fare un' apologetica da rockettaro arrapato,non fatemela fare.A disposizione è un PARADISO ARTIFICIALE NATURALE,senz'obbligo di consumare sostanze,percio' naturale e basta,un'uso dei sensi,che sia una pratica solitaria non lo dispensa dall'assicurare forza esperienziale e un medium per sopravvivere all'imposizione sociale di legami a tutti i costi,la facilita' di cio che è "fico"un altro che ti sfotte,in breve....
E.E:"Com'è abbastanza facile da capire,vi sono piu' motivazioni,ma anche piu' modalita'?"
A:Ovvio,penso a tre punti,dall'Idea-ponte del rapporto fantasticato,avendo ben presente qualcuno,all'autoinsorgenza tattile(nasce tutto da una semplice estensione,diffusione del gesto)e poi le riviste,la pornografia on line sinonimo
di uno strano principio tentazione,principio risucchio,totale sprofondamento nel rischio e anche del malcapitato-Le prime due soluzioni restano comunque le piu' utili,garantiscono maggiore intimita',intensita',anche ìn rapporto a un'idea di STILE rispetto ad altri,"en plein air",insomma-il terzo veicolo è spesso un'avventura proibita,col senso del vortice e del brivido ignoto,ma è proprio un'altro tipo di sesso,con codici torridi,che solo il giocatore d'azzardo,l'alpinista pazzo riposto in noi puo' tollerare.Ha a che vedere con i safari o essere inseguiti in jeep da elefanti,o accarezzare ghepardi,sono annesse configurazioni talmente violente da non essere sempre educative per un'educazione autoerotica che vuole la propria autoconservazione,ma a patto di lasciarsi alle spalle,in un velo di nulla,la propria esistenza sessuale con altri e la biografia sessuale,puo' essere,presa per i capelli,un'esperienza.E anche qui si diramano casi,categorie,da vedere.L'obiezione delle perversioni-non è questo il male del porno,è al giorno d'oggi ridicola,se non per signori e signore in rigida divisa da benpensanti,-sono dell' idea che puo' aver senso solo il rapporto completo,con estrema intensita' espressiva e pathos di queste ultime.Oggi si discute sulla possibilita' di esperienze erotiche a tal punto estreme da spazzar via la perplessita' di "anale " o "orale".Io non sono per un moto di ribrezzo verso la permissivita' dei nostri giorni.Probabilmente anche in questo caso e' oppurtuno evitare il cattivo gusto,la cornice fa la differenza,Se volete,essere Porci ,con stile,il che equivale a una sessualita' forte e assonante al contesto, e se la ride anche di questo termine-i termini si rovesciano in un'altro,in un'altra stanza.Si puo' fare di tutto,ma non esercitando la volgarita' del cuore,una donna non è troia per quel che fa da sola col suo uomo,ma per la venalita',l'ottusita' e naturalmente l'accesso a piu' uomini contemporaneamente.Che le fantasie violente dell'autoerotismo trovino un ponte e attuazione nel rapporto,per duplice arrendevolezza,con concentrico rispetto,è proprio delle esperienze d'amore,o meglio di amanti raffinati,non proprio per bulli di strada,la cui sola funzione è lo sfotto ' del cazzo cattivo e sempre pronto.La gentilezza è un ostacolo alla loro lava di sebo...lasciamoli al disprezzo delle nostre donne....

La masturbazione è piu' liberale del mettersi in casa."
E.E:"parliamo dei bulli,siamo sotto l'egida dell'Opposto...."
A:si sconfina sull'amplesso e la sua qualita',non so se è il caso,.i cow boy italiani vogliono spargere il seme su qualsiasi donna,sbeffeggiano(ma chi li incula!tutti abbiam subito l'afrore di certe vite-io almeno...)chi attende la "persona giusta",per loro non c' è un fatto di stile,la differenza coi bulli è di ordine ideologico,le donne possono verbalmente esser dissacrate,solo che noi dissacriamo proprio quelle che piacciono a loro,mentre le MADONNE non si toccano.Non c' è una sacralita' della donna,ma di certe donne.Siamo per un rispetto femminista dell'Assoluto femminile,ma chi non ha senso viene semplicemente allontanato-i soldi,il rango,lasciamo stare,noi differiamo e differisce il nostro amplesso per quel che siamo...Ma oh!dovevamo parlare di onanismo....
E.E:Hai ragione,si è scelto questo tema perche' marginale e denigrato da certa societa',ma sono riflessioni che creano l'aggancio al rapporto...volevo metterci la differenza anche qui...dopotutto è il problema del porno,che essendo virtuale
non corrode come immaginare il sesso di certi individui...
A:Ma tu mi vuoi urlante e rimembrante la feccia di miei vissuti intestini....
In una societa' strutturata per classi sociali esistono classi morali ed estetiche di individui.Mi pare che questo sia il senso di un po' tutto il mio pensiero sociale e l'avete capito.Riassumendo:il teppistello dello spirito di musiliana memoria non è il teppista delle partite ,l'ultras sciovinista,o il neo coatto trasgressivo della nuova destra tutto cocaina e prostitute,-la weltaschauung delle destra elevata alla massima ignoranza,ligia a qualsiasi autorita' e al potere del denaro in senso grezzo,è distopia sessuale.Il senso grezzo è grossolanita' dei rapporti con se stessi,quindi con il sesso.Amore di sè significa anche: masturbarsi non è zitellismo dello spirito,è amore per una nuvola,un gatto piu' di se stessi,è stare a un bar da soli,danzare da soli,pur non amando solo la solitudine.Tutto è onanismo,o tutto non lo è.Gli Dei sono Uno e altro.Uno-per-l'altro,ma anche per se stesso.Poter esser buoni significa poter essere cattivi,e l'amore un palcoscenico di se stessi ma anche massima comprensione e delicatezza,come tutto puo' essere un'enorme scorreggia a distruggere il globo terrestre o trainare con sè un eterno sorriso garbato e affilare disprezzi segreti...è autoerotica anche l'ebbrezza per un paesaggio,l'atto creativo...cos'è,dov'è autoerotico? il nostro corpo è divino,farsi una sega fa schifo è guardare il cielo è sublime..o sono tutti gradini di immagini?Scalinate di furia ossessa,di emorragie convulse di seme,o placida benedizione,spazio aperto,una distinzione esiste.E' nostro volto uccidere col piacere in entrambi i casi.Il corpo è la carie strappata dell'immagine,tutto è immagine,tutto n on lo è,il piacere è il denominatore comune.Quella morchia di tempolibero sui denti dei teocrati della rassegnazione,dei bulli...."



(non di seguito-mancano,come gia detto,intere parti del capitolo)


E.E:"Quindi,se esistono esseri che abrogano la solitudine perchè dannosa socialmente,esistono "pippe mentali"costruttive e altre meramente negative?A_"Ai tempi,Wagner cerco' di convincere un medico ad insistere presso Nietzsche perchè smettesse di accanirsi in un vizio menzionato come una vera e propria patologia mentale...Nietzsche ovviamente divenne furioso con l'amico e poi sappiamo com'e' finita tra i due,forse anche per questo...Non è difficile per me smentire la semplificazione,sia pure in ottima fede,di psicologi-filosofi come Galimberti,che in suo articolo uscito su La Repubblica nel 2004,travasato in seguito in uno dei suoi libri,pone l'accento in modo esasperato sul desiderio come"tensione verso l'altro,nel suo sottrarsi,e sfuggirci"e ancora"il desiderio non è una convulsione della soggettivita',quel che blocca l'esistenza o la contrae in un gesto corporeo che fa del corpo il nascondiglio della vita",e molto ancora in questo senso.Abbiamo capito.
Ma perche' distogliersi da una buona possibilita'di piacere individuale,
se nessuno ha ordito una congiura contro il sesso condiviso?Un sottile invito,da religiosi della sinistra socialdemocratica,a passare da un corpo all'altro,senza alcuna possibilita' di "costruirsi"anche come single?Dove"il puro gesto corporeo"denigrato è un chiaro non senso,perche' esistono a)il puro sessob)il sesso con amore c)il sesso con amore come puro sesso,o sesso violento,anche estremo come opzione per gli amanti complici d)la bestialita' piu' santa e)la compenetrazione di tutto come amicizia e anche molte altre opzioni.Queste raccomandazioni da caro genitore o da intellettuale pienamente inserito,obbligherebbero la persona sola,che ha fatto scelte radicali(non parlo solo di Nietzsche)ad andare per forza a puttane!!!O è un progetto sociale solo per uomini belli,facili nei gusti,senza una grinza e perfettamente adattabili a tutti,a tutte,la cui vita è scivolata via senza contrasti,come su un tapie-roulant?"
E.E:"E...la domanda su quelle mentali? "
A:"Quanto alla domanda,sapientemente elusa,perchè abbastanza semplice da rispondere,e confermare,si,il concetto di "positivo"per quanto un po' inflazionato,ma soprattutto suscettibile di perfezionamenti,vige anche per questo.Ho sempre usato il termine"sano"ma "sano"non è da encefalogramma piatto,è anche viscerale,vitale,doloroso,vorace.Cosi l'arco delle masturbazioni cerebrali va da chi si masturba di gusto a chi cogita a un dappresso su disavventure e principi.Conosco psicologi che definiscono"pippe mentali"
lo stesso soffermarsi a riflettere,scegliere o decidere,quasi fosse allo stesso livello del turbinio convulsivo di mille possibilita' infrante della persona incerta,o problematica.In genere la mentalita' comune tende a vedere la filosofia,anche in questi termini,ignorando il fuoriuscir dai flutti,applicarsi all'adesso,il gusto di risalimento che ha il pensatore,sia pur provvisorio,sia pur d'accatto.Nel trovare una "VIA",sia pur serpeggiante e blasfema,il ruminatore solitario è la clamorosa smentita di chi intima certe categorie di pan bagnato.Non lasciarsi schiantare da questo tipo di linguaggio(il linguaggio dell'idiozia istituzionale),e spartire la propria vita tra i doveri del proprio se' e un relativo spazio di contestualizzazione.che sia dissenso,assenso,senza il cenno dall'alto che insegni la smentita.Nemmeno la "guarigione"di chi è "realizzato",o è guarito dalla malattia mentale,semplicemente un basamento,che ha basamento su nervi,ragione,follia(?) sul coraggio avanguardistico,una certa sicurezza raggiunta,da se'-Auto edenica è la masturbazione,autoedenico è anche un motto di spirito,la vista di un'opera compiuta:e' -MI DIVERTO ANCHE COSI '.-"
Inverno-primavera2007